Regista, Scenografo
Pier Francesco Maestrini
Bio
Nato a Firenze, il regista d’opera italiano Pier Francesco Maestrini ha iniziato la sua carriera nel 1993 presso la Bunkamura Orchard Hall di Tokyo, con il capolavoro di Rossini *Il barbiere di Siviglia*. Da allora, ha messo in scena oltre 100 produzioni operistiche in Italia e nel mondo, spaziando dal repertorio barocco al verismo italiano.
Nel 2016, Maestrini ha inaugurato la stagione lirica di Cagliari con *La campana sommersa* di Respighi – un capolavoro praticamente dimenticato nel corso del secolo scorso – ottenendo un successo immediato e suscitando grande interesse nel mondo dell’opera grazie a recensioni eccellenti e alla copertina della rivista *l’Opera Magazine*.
Nel 2015 ha lavorato a Verona per due produzioni acclamate: *La forza del destino* a dicembre e *Il barbiere di Siviglia* ad aprile; in quest’ultima occasione ha perfezionato l’interazione tra animazioni e personaggi reali, creando uno spettacolo sorprendente che sarà riproposto a New York, presso la NYCOpera Renaissance, l’anno successivo. Sempre nel 2015, ha curato una nuova produzione de *L’elisir d’amore* a Pechino, presso il magnifico National Centre for the Performing Arts, dove aveva già messo in scena *Don Pasquale* nell’ottobre 2014 e *Il barbiere di Siviglia* nel 2013.
Nel 2014 ha curato la regia di *Turandot* a Cagliari, con scenografie ispirate alle opere dello scultore di fama mondiale Pinuccio Sciola; in quell’occasione, il Teatro Lirico ha registrato il maggior numero di spettatori della sua storia.
Nel 2013, il suo lavoro ha ottenuto grande riconoscimento a San Paolo (Brasile) con due produzioni acclamate: *Cavalleria rusticana*/*Jupira* e *Don Giovanni*. La prima era fortemente ispirata a *Il Padrino* di Coppola, mentre la seconda riprendeva l’allestimento già presentato nel 2012 a Santiago (Cile). Il 2013 ha visto anche due produzioni di *Aida*: una all’aperto per il festival “La Perla” sul lago di Pfäffikon, vicino a Zurigo (Svizzera), e una a Maribor, presso il Teatro Nazionale Sloveno. Nello stesso anno ha curato *Otello* a Modena, produzione accolta con entusiasmo sia dagli appassionati che dalla critica specializzata. Nel 2012, Maestrini ha presentato in prima assoluta la sua versione “vampiresca” del *Don Giovanni*, riscuotendo un enorme successo presso il pubblico cileno; le scenografie e i costumi mozzafiato si sposavano perfettamente con la solida idea alla base dell’insolito, ma logico, parallelismo tra due miti immortali: il libertino di Mozart e il Dracula di Bram Stoker. Nello stesso anno, il suo *Rigoletto* a Rio de Janeiro ha offerto una rappresentazione drammatica e disperata del gobbo verdiano. Nel giugno 2012, il suo *Elisir d’amore* a Maribor ha ottenuto un grande successo, sorprendendo e intrattenendo il pubblico con un’inaspettata rilettura in chiave country-western del capolavoro di Donizetti, annoverata tra le migliori opere mai messe in scena al Teatro Nazionale Sloveno.